Pinacoteca Civica Monsignor Armindo Ricci
Pinacoteca Civica Monsignor Armindo Ricci
La Pinacoteca Civica, ospitata nello storico Palazzo Ricci, custodisce la preziosa collezione di Monsignor Armindo Ricci, composta da circa quarantasei opere tra dipinti, bassorilievi, arredi e paramenti sacri del XVII secolo. Mons. Ricci, figura di spicco della famiglia e uomo di rango nella Diocesi di Fermo e nella Basilica Lateranense, legò profondamente il proprio nome a questo luogo donando, nel testamento del 1668, le sue opere, la biblioteca personale e vari oggetti preziosi alla comunità, insieme alla volontà di istituire un Monte di Carità a sostegno dei giovani del paese.
L’edificio, nato nel XVI secolo e rimaneggiato nel Settecento, conserva ancora oggi il soffitto a cassettoni policromo e lo stemma araldico dei Ricci, con i suoi simboli distintivi: il riccio, la croce dei Cavalieri di Malta, il giglio e la stella di Clemente IX. Dopo la soppressione dell’Opera Pia nel 1929, l’intero patrimonio passò al Comune; un ampio restauro negli anni ’80 preparò gli spazi all’apertura ufficiale della Pinacoteca nel 2005.
Il percorso espositivo presenta opere a soggetto religioso – come le raffigurazioni di Santa Caterina, Maria Maddalena e San Sebastiano – e ritratti, tra cui quelli di Mons. Ricci e di Papa Clemente IX. Di particolare interesse una raffinata Crocifissione a olio su rame, già attribuita nel Settecento a Guido Reni, e due intricati bassorilievi lignei, il Riposo durante la fuga in Egitto e l’Adorazione dei pastori, notevoli per la minuzia della lavorazione.
Completano il patrimonio oggetti liturgici provenienti dalle chiese del territorio e parte della biblioteca seicentesca del Monsignore, ancora custodita nell’archivio comunale. Una sezione dedicata ospita periodicamente mostre di arte contemporanea, creando un dialogo vivace tra passato e presente e valorizzando, in modo sempre rinnovato, il ricco patrimonio culturale locale.
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