Monastero di Santa Caterina

Monastero di Santa Caterina

Il Monastero Benedettino di Santa Caterina V.M. è uno dei beni storici più antichi di Monte San Martino. Le sue origini risalgono a prima dell’anno 1000, rendendolo il terzo monastero più antico della provincia di Macerata. Costruito sulla roccia, è composto da quattro piani ed è sempre stato abitato da monache benedettine, dedicate alla preghiera e al lavoro secondo la Regola di San Benedetto.

Nel 1810, durante il periodo napoleonico, le religiose furono costrette a lasciare il monastero, ma nel 1815 Madre Fortunata Anibaldi riuscì a rientrare con altre sei monache, ricostituendo la comunità. A loro si unì anche Donna Crocifissa Leopardi, parente di Giacomo Leopardi.

Nel 1822 la vita monastica fu ufficialmente ristabilita. Per mantenersi, le monache cuocevano il pane per il paese e nel 1906 riuscirono a riscattare il monastero, acquistando poi anche l’orto nel 1945. La clausura di un tempo era più severa: per entrare si richiedevano istruzione, una dote e una rendita.

Nonostante le difficoltà storiche, le guerre e il terremoto che ha reso inagibile l’edificio, la comunità è rimasta un punto di riferimento spirituale per il paese, trasferendosi temporaneamente nella foresteria. Oggi conta 15 monache che seguono ancora la Regola di San Benedetto, con la Liturgia delle Ore, l’Eucaristia e la preghiera quotidiana.

Le monache si dedicano anche a molte attività: ricamo, iconografia, marmellate, liquori, tisane, vino cotto, dolci, orto e fattoria. I loro prodotti sono disponibili per l’acquisto.
Negli ultimi anni collaborano anche alla raccolta di vestiti per i più bisognosi. La speranza della comunità è quella di tornare presto nel loro antico monastero per continuare a lodare il Signore come fanno da oltre mille anni.

Monte San Martino
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