Chiesa Madonna delle Grazie

Chiesa Madonna delle Grazie

La chiesa sorge sotto uno sperone di roccia, a pochi passi dal paese. All’interno si trovano tre cappelle affrescate, testimonianza dei vari interventi artistici succedutisi nei secoli. Durante i restauri, gli strati più recenti sono stati rimossi rivelando affreschi più antichi, segno dell’importanza storica dell’edificio.

Nel Novecento una frana fece crollare parte della struttura e portarono alla luce ossa e scheletri, perché la chiesa, situata fuori dall’antica porta “de’ Contadini”, era usata in passato come cimitero rurale e, durante le epidemie, come lazzaretto. L’edificio ha una sola navata: l’altare, un tempo dedicato a Santa Maria Maddalena, si trova nella parete di fondo; accanto all’ingresso una scala conduce al campanile.

Sulla sinistra si aprono le tre cappelle affrescate. La prima, dedicata alla Visitazione, conserva figure di santi e un’iscrizione del 1590. La terza, vicino all’altare, è dedicata al Santissimo Crocifisso e ospita una tela che riprende il celebre Volto Santo di Lucca, affiancata dalla Vergine Addolorata e da San Giovanni.

La cappella centrale, dedicata alla Madonna delle Grazie, è forse la parte più antica della chiesa. Il restauro ha riportato alla luce affreschi del 1536 raffiguranti la Vergine in trono con il Bambino, san Rocco e san Sebastiano. Sulle pareti laterali compaiono la Vergine con Sant’Antonio Abate e un San Rocco a figura intera.

Alcuni elementi stilistici fanno pensare che questi affreschi provengano dalla bottega di Vincenzo Pagani, uno dei più importanti pittori marchigiani del Cinquecento.

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